Onorevoli Colleghi! - In Italia la prostituzione non è reato. Questo principio è sancito dalla legge 20 febbraio 1958, n. 75, ma la stessa legge criminalizza tutte le attività collegate con la prostituzione: dalla ricerca dei clienti alla pubblicità, all'affitto della casa; non è possibile, per chi pratica la prostituzione, nemmeno assumere collaboratori domestici. La prostituzione non è reato, ma se la pratichi sei praticamente un criminale.
      Le conseguenze di tale contraddizione ricadono ovviamente su chi pratica tale attività.
      Tutto ciò rappresenta un'azione discriminatoria, sostanzialmente anticostituzionale, e in quasi cinquanta anni non ha raggiunto l'obiettivo che si prefiggeva l'abolizione dello sfruttamento.
      Anzi, lo sfruttamento, soprattutto in questi anni, è aumentato, assumendo caratteristiche ferocemente inquietanti, e rappresenta uno degli affari più floridi delle organizzazioni criminali internazionali, che impongono la prostituzione, riducendo le persone in uno stato di schiavitù.
      Il traffico delle persone per lo sfruttamento sessuale è facilitato sia da leggi restrittive sull'immigrazione sia dalle disposizioni che di fatto proibiscono la prostituzione. Infatti, le persone coinvolte nella prostituzione sono per lo più straniere e clandestine, e quindi completamente alla mercé dei loro sfruttatori.
      In molti Stati europei, con la collaborazione delle associazioni dei sex workers, si è da tempo provveduto a legalizzare la prostituzione per trasformarla in una professione,

 

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sotto forma di lavoro dipendente, indipendente o cooperativo, con diritti e doveri tipici di ogni attività lavorativa, dall'assicurazione previdenziale alla tassazione. Con questa azione (si pensi all'Olanda) si è riusciti a separare la prostituzione volontaria da quella coatta. La prima è «emersa» e ha trovato forme legali di svolgimento, minimizzando i costi che ricadono sulla società e sulle persone che svolgono l'attività. Le Forze dell'ordine hanno potuto così concentrarsi in modo più efficiente ed efficace sulla lotta alla prostituzione coatta e allo sfruttamento, compreso quello dei minori, delle persone minorate o tossicodipendenti.
 

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